Paul Lightfoot e Sol Leòn

Paul Lightfoot e Sol Leòn

Coreografi residenti del Nederlands Dans Theater
Elisa Guzzo Vaccarino

Paul Lightfoot è definito il “Delfino” di Jiři Kylián, il padre artistico che lo ha portato all’attenzione di critici, operatori, pubblico. E’ un caso esemplare, il suo, tra i “portatori di vocazione coreografica” scoperti e incoraggiati dal Maestro praghese, guardando attentamente tra le file dei danzatori del NDT I.

Come si diventa coreografi nella “casa di Kylián? Risponde Lightfoot: “Ho sempre avvertito il desiderio di coreografare, fin dall’età di 10 anni, quando presi la mia prima lezione di danza. Mi piaceva e mi divertiva l’idea di creare dei balletti. Non posso neanche dire che l’idea di diventare un coreografo o un ballerino sia mai stata un’ossessione per me. Nel mio caso le due carriere sono sempre state molto vicine l’una all’altra, quindi essere diventato un coreografo non ha niente a che vedere con il fatto che fossi stanco di essere ballerino. Alcuni considerano il ruolo di coreografo come un avanzamento, un’evoluzione di quello di ballerino. Secondo me, entrambi hanno i loro pregi. Sicuramente l’esperienza come ballerino mi è stata di grande aiuto per il lavoro di coreografo, ma non considero il secondo più importante del primo.

Personalmente, esprimere me stesso attraverso la coreografia mi pare un mezzo di gran lunga più potente, ma ciò non significa considerarlo un gradino più su. Semplicemente, è una cosa che ho sempre avuto nel sangue. E Jiři Kylián è stato effettivamente la prima persona a farmi avvicinare alla coreografia. Già quando partecipai alle audizioni del Royal Ballet 16 anni fa, lui mi disse: “Ho sentito che ti interesserebbe anche coreografare”; infatti avevo creato dei piccoli pezzi durante il mio percorso scolastico.

Quindi, prima che lo raggiungessi al NDT, già sapeva che mi sarebbe piaciuto tentare. Al NDT I i ballerini sono coinvolti abitualmente in sessioni di “workshop”, in cui ognuno può creare un lavoro a sua scelta. E ormai i workshop sono diventati un appuntamento annuale…. In uno di questi laboratori Kylián assistette a qualcosa di mio. Era anche il primo anno che danzavo nella compagnia. Mi chiese se ero veramente interessato a continuare in questo campo. Gli risposi affermativamente e lui mi incoraggiò a farlo. Due anni dopo il NDT mi commissionò il primo lavoro per il gruppo junior. Era il 1989.

Ma quale è stato l’itinerario di Lightfoot, danzatore-coreografo?

Inglese, nato nel 1966, Paul Lightfoot ha studiato alla Royal Ballet School di Londra per entrare poi nel Nederlands Dans Theater II nel 1985, e due anni dopo nel Nederlands Dans Theater I. Oltre a diventarne uno degli interpreti più in vista, si è distinto per doti coreografiche negli atelier di composizione. Per il NDT II ha creato The Bard of Avon (1989), Step Lightly (1991), Solitaire (1994) e poi Skew-whiff e Sad Case (1998), Subject to Change e Shutters Shut (2003).

Messo alla prova con esiti più che soddisfacenti dal suo Pigmalione, Lightfoot ha ottenuto, come si vede, costantemente fiducia e successo, sul filo di una ormai lunga lista di titoli, anche per il NDT I e III.

Con Sol Léon, danzatrice spagnola, complice di lungo corso, pure lei cresciuta sotto l’ala di Kylián, collabora da tempo co-siglando all’occorrenza anche scene, costumi.