MOMIX

momix-redwings-pghd

Conosciuta nel mondo intero per le sue opere di eccezionale inventiva e bellezza, MOMIX è una compagnia di ballerini-illusionisti diretta da Moses Pendleton . La sua fama è legata alla capacità di evocare un mondo di immagini surreali facendo interagire corpi umani, costumi, attrezzi, giochi di luce.

La compagnia prende il nome da un assolo ideato da Pendleton – al tempo membro dei Pilobolus Dance Theatre – per i Giochi Olimpici invernali di Lake Placid nel 1980. Nel corso degli anni la formazione e le dimensioni del gruppo hanno subito diversi mutamenti, ma è rimasto intatto l’impegno a contribuire allo sviluppo dell’arte della danza divertendo il pubblico.

Dopo numerosi anni dell’acclamatissimo spettacolo iniziale MOMIX CLASSICS, che li ha imposti all’attenzione del pubblico internazionale, nel 1992 Momix presenta PASSION, che diventa in breve tempo un altro successo mondiale. Si tratta di uno spettacolo ideato sulla colonna sonora del film di Martin Scorsese L’ultima tentazione di Cristo, di Peter Gabriel. Lo stesso anno la celebre squadra di Baseball San Francisco Giants affida a MOMIX la realizzazione di una coreografia per un’inaugurazione. Darà nascita al nuovo spettacolo chiamato, appunto, BASEBALL (1994). Nel febbraio 1996 debutta a Milano lo spettacolo SUPERMOMIX. Nel febbraio 2001 la compagnia presenta la prima mondiale dello spettacolo OPUS CACTUS al Joyce Theatre di New York, osannato dalla critica mondiale. Record assoluto di pubblico nei paesi dove è stato rappresentato in questi ultimi anni. La creazione successiva di Moses Pendleton, presentata in occasione del 25mo anniversario (2005) di MOMIX, è SUN FLOWER MOON, una serata di sovvertimenti e di seduzioni visuali concentrate, in cui affascinanti oggetti cosmici guizzano e fluttuano in un metafisico Mare lunare. Nel febbraio 2009 debutta a Bologna l’ultima creazione, BOTHANICA, che riscuote un successo talmente folgorante da superare addirittura tutti gli spettacoli precedenti.

La compagnia ha spesso realizzato progetti speciali e televisivi. In Italia è apparsa in produzioni RAI trasmesse in mondovisione. Ha inoltre partecipato al programma Omaggio a Picasso a Parigi ed è stata scelta per rappresentare gli USA al Centro Culturale Europeo di Delfi. Ha preso parte a numerose conventions. Tra queste, nel luglio 1999, una serie di spettacoli nel complesso del Lingotto a Torino in occasione delle cerimonie del Centenario di FIAT AUTO, con un gruppo di 15 ballerini e con un programma interamente inedito.

Nell’ estate del 2010, arriva MOMIX reMIX, che propone una selezione dei momenti più fulgidi e significativi dei 30 anni di esistenza della compagnia. Moses Pendleton, per l’occasione, ha creato due nuove coreografie in prima mondiale. Anche qui il successo globale di pubblico e critica è stato unanime: “BELLISSIMO”!

Ultima creazione datata febbraio 2013 è Alchemy, che sorprendentemente scardina e capovolge l’impronta Momix in uno spettacolo sofisticato, ieratico, profondo, carico di mistero ed a tratti inquietante mostrando ancora un’altra faccia del caleidoscopico Moses Pendleton. Nel 2015 i Momix infine raggiungono il traguardo dei 35 anni di esistenza e festeggiano questo successo con la produzione W Momix Forever, una carrellata di splendide coreografie fra le più famose della compagnia, a cui si sono unite tre nuove creazioni nate per l’occasione ed il recupero di capolavori che hanno segnato la sua storia.

I festeggiamenti sono iniziati nella stessa data e nello stesso teatro del debutto mondiale nel 1980: il 10 giugno 2015 al Barclays Teatro Nazionale di Milano, e proseguono in tournèe ancora oggi in tutti i più grandi palcoscenici del mondo.

Oltre alle annuali apparizioni al Joyce di New York, la compagnia si esibisce in tutto il mondo effettuando tournées in Canada, Spagna, Italia, Grecia, Francia, Inghilterra, Austria, Svizzera, Irlanda, Olanda, Portogallo, Argentina, Brasile, Russia Australia e tutto l’Oriente.

26 dicembre 2018/
6 gennaio 2019

NAPOLI
Teatro Bellini

Il ritorno di un grande successo! Ancora una volta sulle scene italiane lo spettacolo che ci catapulta nei paesaggi desertici dell’America del Sud-Ovest, “Opus Cactus”.

Da un sempre geniale Moses Pendleton, lo spettacolo propone una caleidoscopica “compilation” dei pezzi più significativi, originali e suggestivi, scelti tra tutte le produzioni susseguitesi nel corso degli anni.

I costumi di Phoebe Katzin trasformano i ballerini di volta in volta in lucertole, scorpioni ed altri striscianti rettili, variopinte specie di flora e fauna desertica. Sul palco, gli effetti di luce dipingono un deserto con poetiche albe ed inquietanti tramonti. Si innalzano giganteschi cactus (creati da Susan Becker Aziz), minacciosi uccelli – totem (di Michael Curry).

I dieci ginnasti – ballerini sfidano le leggi della gravità: volano, rotolano, saltano, rimbalzano, si librano su alti pali, roteano all’interno di una struttura metallica- realizzata da Alan Boeding – che sembra disarticolarsi per poi ricomporsi, attraversano la scena come fulmini su minuscoli skateboards, compiono un rituale iniziatico per mezzo del fuoco. L’accompagnamento musicale spazia da Bach a Brian Eno, include danze tribali degli Indiani d’America ed altri brani originari da zone “desertiche” del globo: Australia, Arabia…